Le scelte legislative, culturali e simboliche che si stanno producendo negli ultimi anni in Italia, incidono direttamente sulla possibilità delle donne di essere credute, tutelate, libere.
La proposta di modifica dell’art. 609bis del Codice penale – a firma della presidente Bongiorno – si colloca pienamente dentro questo quadro. Interviene, infatti, sul concetto di consenso e sul modo in cui viene valutata la violenza sessuale, producendo uno spostamento di senso che riguarda l’intera società.
Le donne tornano ufficialmente a essere costrette a dimostrare di aver resistito, di aver detto no: chi accompagna ogni giorno le donne nei percorsi di uscita dalla violenza sa bene quante e quali eccezioni a questa semplificazione dovrebbero essere considerate.
Per contribuire a bloccare la proposta Bongiorno, un folto e variegato gruppo di realtà della società civile ha dato vita al laboratorio permanente consenso_scelta_libertà: una scelta politica collettiva e responsabile, uno spazio pubblico di elaborazione, presa di parola e iniziativa.
Uno spazio radicato nelle pratiche femministe e aperto al confronto con tutta la società civile, capace di tenere insieme analisi, esperienza e azione politica, a partire dal riconoscimento della violenza maschile come questione strutturale e democratica.
NON MANCHIAMO IL NOSTRO TEMPO
Domenica 15 febbraio | ore 18
presidio a Bergamo in Piazza Matteotti
Promuovono:
aied, Aiuto Donna, Amnesty international, Casa delle Donne di Treviglio, CGIL, Politeia, Rete Bergamasca contro la violenza di genere, UDI Velia Sacchi BERGAMO
Per adesioni: bergamo@cgil.lombardia.it


