Che cos’è lo “stalking”?
Per stalking (termine inglese che letteralmente significa perseguitare) s’intende un insieme di comportamenti e atteggiamenti tramite i quali una persona affligge un’altra con intrusioni e comunicazioni ripetute e indesiderate, a tal punto da provocare stati di ansia o paura nelle vittime, che possono arrivare a compromettere il normale svolgimento della quotidianità.
Queste condotte possono protrarsi per molto tempo, anche mesi o addirittura anni.
Tali comportamenti sono divisi in tre tipologie:
a. Comunicazioni indesiderate: contatti o minacce rivolte direttamente alla vittima o indirettamente tramite famiglia, amici e conoscenti.
Ad es. lettere, telefonate, sms, e-mail, …
b. Contatti indesiderati: lo stalker adotta comportamenti di avvicinamento della vittima.
Ad es. pedinamenti, appostamenti, frequentazione assidua degli stessi luoghi, …
c. Comportamenti associati: ordine o cancellazione di beni e servizi a carico della vittima, per intimidirla o danneggiarla.
Ad es. recapito di cibo a domicilio in tarda notte, utilizzo della carta di credito della vittima a sua insaputa, cancellazione di servizi quali l’elettricità, …

Chi è lo “stalker”?
Nella maggior parte dei casi gli stalker sono ex-partner, ma possono essere anche colleghi, qualcuno conosciuto casualmente oppure un completo estraneo.
a. Ex-partner: agiscono per tentare di recuperare il rapporto precedente o per vendicarsi di essere stati lasciati, oppure per entrambi i motivi.
b. Conoscenti o estranei:
- agiscono per stabilire con le vittime una relazione sentimentale (alcuni stalker possono soffrire di gravi disturbi mentali che li inducono a credere con convinzione all’esistenza di una relazione, che in realtà non c’è, o comunque alla possibilità di stabilirne una);
- agiscono per vendicarsi di qualche torto, reale o presunto;
- altri ancora mettono in atto condotte di stalking come fase preparatoria di un’aggressione per lo più di tipo sessuale.

Cosa fa lo “stalker”?
Questi tipi di stalker sono riconoscibili in base ai loro comportamenti:
a. Ex partner respinto: in passato ha avuto con la vittima una relazione sentimentale che si è conclusa. È quindi desideroso di riallacciare la relazione o tenta di vendicarsi per essere stato respinto, per questo può essere molto insistente ed intrusivo. Non sono infrequenti storie di violenza nei confronti del partner durante la relazione che continuano anche dopo la rottura. Una parte di questi stalker è caratterizzata da marcate anomalie caratteriali, dipendenza, tratti narcisistici o paranoici e/o abuso di sostanze. Possono essere presenti anche veri e propri disturbi mentali.
b. Stalker in cerca di intimità: indirizza i suoi sforzi nel tentativo di costruire una relazione con una persona che lo attrae o che egli ritiene sia innamorata di lui. Sono molto insistenti nei loro approcci con la vittima perché pensano che essa cederà se ci mettono abbastanza impegno. Possono presentare diversi disturbi mentali che vanno dalla schizofrenia al disturbo di personalità narcisistico, al delirio erotomanico.
c. Corteggiatore inadeguato: desidera instaurare una relazione sentimentale, per questo adotta il comportamento di stalking spesso verso più vittime contemporaneamente.
d. Stalker rancoroso: desidera vendicarsi e, per questo, vuole provocare paura e tensione nella vittima. Percependo se stessi come vittime, assumono la vittima come simbolo delle persone che lo hanno tormentato e umiliato in passato. In alcuni casi questo stalker può diventare violento e presentare disturbi mentali come personalità paranoide, schizofrenica o delirante.
e. Stalker predatore: si prepara a un’aggressione sessuale nei confronti della vittima. Pensa a lei ossessivamente in termini sessuali e, a distanza di tempo, diventa violento. Questi stalker sono rari e di sesso maschile, mostrano problemi di autostima, sociali e nelle relazioni sessuali.

Quali conseguenze nella vittima?
La vita della vittima di stalking diviene particolarmente difficile, sotto molti aspetti.
a. Le conseguenze pratiche: paura di uscire di casa, incapacità a mantenere il proprio lavoro, a instaurare nuove relazioni e, di conseguenza, a salvaguardare la propria quotidianità;
b. Le conseguenze emotive e psicologiche: molte vittime, in seguito a tali esperienze, soffrono di ansia, depressione o disturbo post-traumatico da stress;
c. Le conseguenze fisiche: esiste anche il pericolo, pur limitato, che la vittima possa subire vere e proprie forme di violenza da parte dello stalker.

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