Presidio 18 novembre 2014 Bari

Giovedì, 30 Ottobre 2014

"Le donne devono scegliere cosa fare della propria vita e va condannata con fermezza la violenza di chi arriva a sopprimere la loro libertà."

Comunicato stampa di D.i.Re, Safiya e Donne di Puglia contro la violenza sul un presidio che l'associazione Safiya ha organizzato davanti alla Corte d’Assise di Bari martedì 18 novembre dalle ore 9 per ricordare Bruna Bovino vittima di femminicidio a soli 29 anni. Quella mattina comincerà il processo ad Antonio Colamonico, imputato per il femminicidio di Bruna, avvenuto il 12 dicembre 2013 a Mola di Bari.

Ogni giorno le donne uccise per mano di uomini sono troppe. E troppi sono gli uomini che cercano l’impunità dopo averle uccise. Il femminicidio di Bruna è un fatto sociale: il brutale accanimento sul suo corpo, bruciato dopo l’assassinio, l’annullamento di tutti i suoi progetti di vita, faticosamente e coraggiosamente conquistati lasciandosi alle spalle altre relazioni maltrattanti, ci riguarda tutte. Dobbiamo ricordare il desiderio di vita, di felicità e di autodeterminazione di Bruna e difendere ogni donna dalla violenza della cultura patriarcale.

Il presidio davanti alla Corte di Assise di Bari, per ogni udienza che verrà celebrata, sarà come un abbraccio simbolico della comunità a chi non ha più parola. Vogliamo testimoniare il valore supremo della non violenza e del rispetto dell’autodeterminazione della donne contro la cultura che agisce e giustifica la violenza patriarcale umiliando la libertà di scelta delle donne che non accettano di piegarsi al ruolo di madre, moglie o oggetto sessuale.

Per tutte le persone che vogliono vivere in una società libera dai pregiudizi e per tutte le donne che vogliono riprendersi la vita, il giorno e la notte, che non devono scegliere più tra la vita e la morte, tra il lavoro e la famiglia, tra l’amore e la solitudine, tra l’essere e l’apparire, tra la libertà e la prigione chiediamo alla cittadinanza di essere accanto a noi.