Diritti della Donna

LA VIOLENZA MASCHILE CONTRO LE DONNE

Definizioni dall'art. 3 Convenzione di Istanbul - 2011

Con il termine “genere” ci si riferisce a ruoli, comportamenti, attività e attributi socialmente costruiti che una determinata società considera appropriati per donne e uomini.

L’espressione “violenza nei confronti delle donne” intende designare una violazione dei diritti umani e una forma di discriminazione contro le donne, comprendente tutti gli atti di violenza fondati sul genere che provocano o sono suscettibili di provocare danni o sofferenze di natura fisica, sessuale, psicologica o economica, comprese le minacce di compiere tali atti, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà, sia nella vita pubblica che nella vita privata.
L’espressione “violenza domestica” designa tutti gli atti di violenza fisica, sessuale, psicologica o economica che si verificano all’interno della famiglia o del nucleo famigliare o tra attuali o precedenti coniugi o partner, indipendentemente dal fatto che l’autore di tali atti condivida o abbia condiviso la stessa residenza con la vittima.
L’espressione “violenza contro le donne basata sul genere” designa qualsiasi violenza diretta contro una donna in quanto tale, o che colpisce le donne in modo sproporzionato.

E’ importante ricordare che la violenza maschile contro le donne

  • ha una dimensione mondiale ed è riconosciuta dalla comunità internazionale come una violazione fondamentale dei diritti umani
  • è un fenomeno multifattoriale composto da fattori politici, sociali, culturali, internazionali, individuali
  • si sviluppa soprattutto nell'ambito dei rapporti d’intimità perché si annida nello squilibrio relazionale tra i sessi, nel desiderio di controllo e di possesso da parte del genere maschile sul femminile
  • la violenza contro le donne è un fenomeno esteso, anche se ancora sommerso e per questo sottostimato
  • la violenza è un fenomeno trasversale che interessa ogni strato sociale, economico e culturale senza differenze di età, religione e razza
  • i luoghi più pericolosi per le donne sono la casa e gli ambienti familiari, gli aggressori più probabili sono i loro partners, ex partners o altri uomini conosciuti: amici, familiari, colleghi, insegnanti, vicini di casa
  • la violenza contro le donne incide gravemente sul loro benessere fisico e psicologico

E’ importante ricordare inoltre che

  • la maggior parte degli episodi di violenza sono premeditati; basta solo pensare al fatto che le donne sono spesso picchiate in parti del corpo in cui le lesioni sono meno visibili
  • la paura, la dipendenza economica, l’isolamento, la mancanza di alloggio, la riprovazione sociale spesso da parte della stessa famiglia di origine, sono alcuni dei numerosi fattori che rendono difficile per le donne interrompere la situazione di violenza
  • è fondamentale che la violenza venga alla luce e che le donne cerchino aiuti esterni;
  • occorre sfatare il vecchio detto: i panni sporchi si lavano in famiglia

  Estratto da LINEE GUIDA - per l'intervento e la costruzione di rete tra i Servizi Sociali dei Comuni e i Centri Antiviolenza.